Sinisa Mihajlovic e la brutta malattia: come sta veramente oggi

Sinisa Mihajlovic è un allenatore di calcio ed ex calciatore serbo nel ruolo centrocampista difensore. Purtroppo in una conferenza stampa del 13 luglio 2019 ha annunciato di avere la leucemia, ragion per cui è stato costretto a sottoporsi a delle cure.

Poi il 26 marzo 2022 ha dichiarato che la malattia è tornata, quindi ha dovuto riprendere il nuovo ciclo di terapie. Ma ora quali sono le sue condizioni fisiche? Andiamo a scoprirlo.

Sinisa Mihajlovic - Spynews.it
Sinisa Mihajlovic – Spynews.it

Dotato di un potente sinistro, è sempre stato temuto soprattutto nei calci di punizione. In origine centrocampista avanzato nella fascia sinistra, ha ottenuto un cambio di ruolo nelle file della Sampdoria portando ottimi risultati alla squadra.

Adesso è l’allenatore del Bologna ed è definito Sergente per via del forte temperamento. Questo lato della sua personalità si è rivelato utile nell’affrontare la malattia che lo tormenta da circa due anni.

Il primario del Sant’Orsola Michele Cavo apprezza molto la grinta con la quale sta affrontando la difficile battaglia: E’ importante che Sinisa faccia vedere tutto ciò e accenda i riflettori su una malattia che richiede conoscenza e dia speranza a tutti quelli che allo stesso modo curiamo ogni giorno”. 

Purtroppo la leucemia è tornata alla carica, una notizia spiacevole data in occasione di una conferenza stampa tenutasi a marzo. A distanza di mesi ci sono stati dei risvolti positivi? Ecco la risposta tanto attesa.

“Per sempre uno di voi”

Un altro scatto - Spynews.it
Un altro scatto – Spynews.it

“Si vede che questa malattia è molto coraggiosa per avere ancora voglia di tornare ad affrontare uno come me…mi è stato consigliato di intraprendere un percorso terapeutico che possa eliminare sul nascere questa ipotesi negativa…Al contrario di due anni e mezzo fa quando a stento sono riuscito a trattenere le lacrime, questa volta mi vedete più sereno“.

Da qualche ora sta circolando sul web una commovente lettera che ha scritto per il Bologna in cui ha parlato delle sue condizioni: “Ci tengo a dire che le mie condizioni di salute sono buone e in costante miglioramento. Io non mi sto più curando, sto solo facendo controlli sempre più salutari. L’unico temporaneo impedimento è quello di non poter espormi per ore a un sole forte. Ma non sono mancato un giorno”. 

“Non c’è da vergognarsi ad avere paura”

Circa due anni fa ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera e ha lanciato un importante messaggio: “Non mi sono mai sentito un eroe, aver coraggio non vince queste malattie, e voglio dire a tutti quelli che stanno passando la stessa esperienza che non si devono sentire meno forti se affrontano la malattia in modo diverso, non c’è da vergognarsi ad avere paura, essere disperati, piangere, l’unica cosa che non devono perdere mai è la voglia di vivere“.