Ameba Mangia Cervello | Scatta il panico: il primo caso clinico nel mondo fa

Il nuovo virus che sta terrorizzando l'Oriente
Ameba mangia-cervello Spynews

Dopo la pandemia da Covid-19 un nuovo virus sta seminando panico nel continente asiatico, pare che si tratti di un microrganismo che aggredisce il cervello, stessi sintomi della meningite ma le due cose non sono da confondere.

Un nuovo batterio sembra che stia mettendo in ginocchio la sanità nel continente asiatico, si registra in Cores del Sud il primo paziente deceduto per un caso di ameba mangia-cervello.

E’ su una persona rientrata in Thailandia che si è registrata la prima infezione di questo nuovo terribile virus, che ha portato il paziente al decesso, confermato dal dottor Ji Young-mi. Si tratta di un parassita presente nelle acque dolci sparso un po’ in tutto il mondo ma pare che sia particolarmente concentrato in alcune zone specifiche.

Le principali concentrazioni del parassita il cui nome scientifico è Naegleria Fowleri, conosciuto come ameba mangia-cervello, pare essere nelle acque dolci statunitensi, dove in tempi recenti si è registrato un aumento delle infezioni. Il tutto anche in luoghi dove in precedenza non sembrava fossero presenti.

Ma di che cosa si tratta e in che modo si manifesta questo batterio?

Ameba mangia-cervello i sintomi e come cercare di evitarlo

Il nomignolo appunto ameba mangia-cervello deriva dal fatto che viene aggredito in seguito all’infezione il sistema nervoso centrale, il che provoca gonfiore, infiammazione e distruzione dei tessuti. I sintomi, come quelli presentati dal paziente deceduto in Thailandia sono molto simili alla meningite, ma non devono essere confusi.

Il nuovo virus che sta terrorizzando l'Oriente
Ameba mangia-cervello Spynews

Il microorganismo pare che sia presente, ove segnalato, sui fondali dei bacini naturali di acqua dolce, non è in grado di sopravvivere a temperature superiori ai 45°CC, ma è capace di spostarsi più verso la superficie, con conseguente pericolo per gli eventuali bagnanti qualora l’acqua presenti forme di stress, in questo caso l’ameba assume una forma biflagellata capace di nuotare e spostarsi verso la superficie.

Al fine di non correre il rischio di contrarre questo pericoloso batterio il Dipartimento della salute e dei servizi umani della Carolina del Nord (NCDHHS) afferma che le principali norme di prevenzione consistono innanzitutto nell’evitare il più possibile di recarsi in luoghi ove segnalato, nel caso di non utilizzare le acque dei laghi a fini ricreativi o ludici, non smuovere i fondali dei laghi, non tuffarsi nelle ore più calde, non immergere la testa e proteggere il più possibile il naso tenendolo tappato.