Bonus Colf e Badanti | L’agevolazione nel 2023: occhio al limite orario settimanale

Agevolazioni colf e badanti
Bonus colf e badanti SpyNews

Badanti, un lavoro al giorno d’oggi potremmo dire molto chiacchierato e dai più anche visto non di buon occhio a causa spesso di pregiudizi raziali, dal momento che a svolgerlo sono nel 99,9% dei casi donne provenienti da Paesi dell’Est Europa. Lo Stato sta però pensando ora a delle agevolazioni anche per questo impiego.

Nuove tutele e agevolazioni previste per il 2023 per le professioni di colf e badanti, l’intervento dello Stato in tale direzione.

Sembra un lavoro facile e anche assai sottovalutato quello della colf o della badante, tra l’altro sempre erroneamente apostrofati al femminile mentre esistono anche uomini in grado di svolgerlo, ma non lo è. Si tratta di una professione dove innanzitutto è necessario essere capaci di svolgere al meglio le faccende domestiche di casa dalla A alla Z.

Ad un/una badante solitamente è affidata totalmente la cura della persona di cui e tenuto/a ad occuparsi e deve preoccuparsi dalla sua alimentazione, della sua igiene e della sua compagnia anche nei momenti di svago. Meglio ancora se si tratta di una persona con alle spalle studi infermieristici, dal momento che la salute per le persone che necessitano dei loro servigi spesso è molto cagionevole.

In arrivo per il 2023 vi sono dei Bonus da parte dello stato per queste figure professionali, perché anche se sottovalutato sempre di un lavoro vero si tratta, capace anche spesso di impegnare 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno.

Bonus per colf e badanti 2023, tutte le regole e i dettagli

La misura prevede una manovra volta al fine di ridurre il lavoro irregolare, dato che può capitare talvolta, per non dire spesso, che molti/e di loro vengano ingaggiati senza regolare contratto e pagati attraverso soldi sottobanco, con conseguente mancanza di assicurazione, o peggio, trattandosi spesso di stranieri/e di non essere in regola con il permesso di soggiorno.

Agevolazioni colf e badanti
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Come funzione dunque il Piano? Innanzitutto l’introduzione di un nuovo Bonus in relazione all’ISEE calcolato della famiglia presso cui presta servizio, al fine di coprire parte del costo del lavoro domestico sostenuto. Il o la lavorante non dovrà fare quindi altro che documentare ore di lavoro e prestazioni svolte attraverso dei documenti, da presentare poi all’opportuno ufficio. Partendo dal presupposto che si tratta in genere di famiglie ricche e benestanti ad avvalersi dei servigi di colf o badanti, tale aiuto decresce innanzi ad un ISEE troppo elevato.

La formula pensata è quindi quella di un aiuto mensile su modello Assegno Unico che sia però accompagnato dall’introduzione di un limite orario minimo di 20 ore di lavoro settimanali, al fine di ottenere l’ammontare totale del Bonus, ridotto in proporzione contratti di lavoro più brevi, in modo da far emergere ore di lavoro non dichiarate. A prescindere comunque dall’ISEE familiare tale aiuto economico non è e non deve essere inferiore all’importo secondo la normativa vigente che è possibile abbattere in dichiarazione dei redditi, ovvero 1.539,36€ annui.