Caro Benzina e Diesel | Insulti ai benzinai: scatta lo sciopero di 2 giorni consecutivi

Sciopero dei benzinai entro fine mese per un paio di giorni
Caro Benzina SpyNews

Da circa un anno a questa parte, complice la guerra in Ucraina, sono moltissimi i rincari che hanno colpito le nostre vite su molteplici beni di consumo.

Purtroppo il carburante per le nostre autovetture non ne è rimasto esente. Uno sciopero previsto per fine mese volto a contrastare il caro continuo.

Verso la fine di gennaio 2023 è previsto in linea generale uno sciopero dei benzinai, che nemmeno loro hanno potuto salvarsi da una pioggia di insulti. Per due giorni consecutivi totalmente fermo il rifornimento di carburanti, obiettivo contrasto al rincaro.

Automobilisti avvisati mezzi salvati. Nelle giornate da mercoledì 25 gennaio 203 a partire dalle 19:00, fino alle 7:00 di venerdì 27 gennaio 2023, con lo scopo appunto di dare una risposta al continuo rincaro che sta tristemente colpendo anche il loro settore.

Il costo della benzina è previsto che salga a breve e i benzinai si sentono in questo periodo anche molto provati dal fatto che il loro settore possa nel giro di tempi non troppo lunghi essere totalmente smantellato con l’avvento delle auto elettriche, o comunque semplicemente riconvertito.

Ma in merito di tutto ciò, lo Stato ha per caso previsto e/o programmato qualche tipo di manovra specifica al fine di mitigare tale disagio e malcontento che si è generato?

L’incontro dello Stato coi sindacati del settore carburanti

Lo Stato decide di muovere qualche passo in tale direzione e al momento il Governo insieme ai ministri Giorgetti e Urso stanno incontrando i sindacati del settore carburanti al fine di poter dare voce alle loro ragioni e ascoltare le motivazioni del malcontento che hanno portato alla decisione dello sciopero.

Sciopero dei benzinai entro fine mese per un paio di giorni
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A parlare prima dell’incontro è il sottosegretario della Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il quale afferma che il fine è semplicemente la dissuasione dei furbi che intendono approfittare della speculazione, ma che non si tratta di misure penalizzanti, dal momento che pare esserci presente troppa disparità di prezzo fra più distributori.

La misura principale al fine di placare la bufera dunque, stando a quanto emerso, le associazioni dei gestori hanno deciso in maniera unitaria di proclamare lo stato di agitazione della Categoria, ovvero il già citato sciopero nelle giornate indicate con presidio sotto Montecitorio. I sindacati per i momento hanno congelato tutto, staremo a vedere se saranno confermati questi due giorni di braccia incrociate.