Addio Bonus Bebè 2023 | Famiglie italiane senza il sussidio: ecco l’unica agevolazione prevista

Neogenitori-bebè (Freepik)

Il bonus bebè è stato cancellato; ecco cosa andrà a sostituire l’assegno di natalità. Il rischio di non rientrare nell’agevolazione è alto.

Il Governo propone contributi alle famiglie italiane attraverso dei bonus in denaro. In questi anni si è sentito parlare del Bonus Bebè, ossia un assegno di natalità che è servito per molto tempo alle coppie di genitori. Purtroppo, in queste settimane, è arrivata la notizia in cui viene spiegato che il bonus non verrà più dato e che da Dicembre 2022, abbiamo dovuto dirgli addio. Ma da cosa verrà sostituito? E come il Governo penserà di aiutare le mamme e i papà d’Italia? Vediamolo assieme.

La domanda per il Bonus Bebè veniva concessa alle persone aventi un ISEE non superiore a 25.000 euro annui. Si trattava di 80 euro al mese che venivano concessi non appena il bambino nasceva o veniva adottato.

Inoltre se l’ISEE non superava i 7.000 euro annui, allora il bonus si raddoppiava a 160 euro mensili, utili per pannolini, pappe, latte e tutti i beni necessari per un bambino di pochi mesi. La richiesta era semplicissima, bastava avere la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea, la residenza nella nostra nazione, la convivenza con il proprio figlio e l’ISEE sopra elencati. Ciò nonostante, dal 31 Dicembre 2022, questo assegno di natalità è stato cancellato, lasciando moltissimi neogenitori con un’ennesima preoccupazione.

In realtà, l’agevolazione è stata sì cancellata, ma anche sostituita, dal cosiddetto Assegno Unico Universale. Vediamo di cosa si tratta e quali sono i requisiti necessari per poterlo richiedere.

L’Assegno Unico Universale e tutto quello che devi sapere al riguardo

Come abbiamo visto, l’Assegno Unico Universale andrà a sostituire quello della natalità, ma non solo. Anche gli assegni al nucleo familiare, gli assegni comunali sempre destinati al nucleo della propria famiglia, le detrazioni per i propri figli e il fondo prestiti per i neogenitori. È già entrato in vigore dal 1 Gennaio 2023 ed è valido per tutti i nuclei familiari. Esso può essere richiesto già dal settimo mese di gravidanza, al contrario del Bonus Bebè la cui domanda doveva avvenire entro i 90 giorni dalla nascita o dall’adozione.

Inoltre, la nuova agevolazione proposta dal Governo, permette di ottenere il contributo fino al compimento del 21esimo compleanno del figlio e, per quanto riguarda i bambini disabili, essi non hanno alcun limite.

Bambina-con-mamma (Freepik)

La domanda più gettonata è: ma a chi spetta? L’Assegno Unico Universale sarà erogato in base al proprio ISEE. È sufficiente che l’ISEE non superi i 40mila euro annui. Inoltre i requisiti che una famiglia deve avere sono: almeno un figlio con meno di 21 anni, la cittadinanza italiana oppure europea, la residenza sul territorio italiano da almeno due anni anche non continuativi e possedere la fiscalità italiana.

Per richiederlo basterà andare sul sito dell’INPS e compilare il modulo. Insomma, la procedura è molto semplice e veloce ed il contributo andrà sicuramente ad aiutare le famiglie che ne hanno più bisogno.